La coscienza collettiva si plasma per mezzo delle disgrazie avvenute, siamo a conoscenza dello scottar del fuoco solo dopo esserci bruciati. Dopo si piange, dopo ci si dispera, dopo ci si sente persi. Davanti a tale forza, all’unisono, ci accorgiamo che una piuma può essere travolta dal vento e, una volta in piedi e sgomenti, la vediamo allontanarsi velocemente e ci chiediamo chi saremo senza d’essa, consci di un impossibile ritorno. Lo stesso alito che ci faceva volare, ora, ci schiaccia al cielo per non farci tornare. Aleggiano sentimenti pesanti che a fatica lasciano il nostro cuore gravato, ogni respiro che oso prendere è uno in più, sempre uno in più. Come ci sveglieremo domattina? La sua scomparsa con forza ci scuote e, invece che svegliarci, in sonni torbidi crolliamo. Tra noi non potrà più correre ma, con altrettanta certezza, in noi a fuoco rimarrà impresso nelle nostre anime e , di rimando, grati della sua grandezza, vivremo per lui, e lui con noi. Grazie Maestro, R.I.P. lunedì 24 ottobre 2011
GRAZIE MAESTRO
La coscienza collettiva si plasma per mezzo delle disgrazie avvenute, siamo a conoscenza dello scottar del fuoco solo dopo esserci bruciati. Dopo si piange, dopo ci si dispera, dopo ci si sente persi. Davanti a tale forza, all’unisono, ci accorgiamo che una piuma può essere travolta dal vento e, una volta in piedi e sgomenti, la vediamo allontanarsi velocemente e ci chiediamo chi saremo senza d’essa, consci di un impossibile ritorno. Lo stesso alito che ci faceva volare, ora, ci schiaccia al cielo per non farci tornare. Aleggiano sentimenti pesanti che a fatica lasciano il nostro cuore gravato, ogni respiro che oso prendere è uno in più, sempre uno in più. Come ci sveglieremo domattina? La sua scomparsa con forza ci scuote e, invece che svegliarci, in sonni torbidi crolliamo. Tra noi non potrà più correre ma, con altrettanta certezza, in noi a fuoco rimarrà impresso nelle nostre anime e , di rimando, grati della sua grandezza, vivremo per lui, e lui con noi. Grazie Maestro, R.I.P.
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Bro, hai espresso delle grandi parole! Non sei stato offensivo, per niente, hai detto, hai scritto, hai lasciato il segno di una rabbia e frustrazione che tutti purtroppo stiamo o abbiamo provato e vedere quello che è successo al Super SIC! Si perché lui era il Super SIC, ci vorrebbe un fumetto per lui, per la sua grandezza, per la sua semplicità e per i suoi super poteri! Purtroppo come nei fumetti succede che l’eroe muore… il destino malauguratamente dice che l’eroe per essere un eroe, non sopravvive mai! È troppo triste, perché questa è la realtà! Non puoi girare pagina e vedere che l’eroe continua a vivere e salvare la gente! SIC non era solo un pilota, un ragazzo, era qualcosa di più! Era uno di noi, che riuscito ad arrivare là, guidato dai suoi sogni, dalle sue emozioni e dal suo gran cuore! Icona di un tempo orami perso, un faro per noi giovani ragazzi con tanti sogni nel cuore e nella mente. Maestro sul manubrio come nella vita di tutti i giorni, ci hai insegnato tanto, ci hai fatto sognare, sperare, credere che si può arrivare dove si vuole con le proprie idee e convinzioni senza mai cambiare!
RispondiEliminaGrazie SIC,
Ciao Marco!
ri!
La rabbia è parecchia, colata fuori dai bordi, traboccata dalle nostre anime, la verità è che ci fa troppo male anche perché non possiamo additare nessuno, non possiamo dire che poteva andare diversamente, soprattutto non possiamo farlo tornare... ogni volta che riguardo il video e vedo lui che viene trascinato a terra per metri dalla forza degli eventi, un'unica parola si sente urlare dentro me: RIALZATI! RIALZATI! RIALZATI! e ogni volta, volto triste, mi accorgo che non si rialzerà più... la triste rabbia è parecchia.
RispondiEliminaBro, lui, si è Rialzato ma l'occhio umano non l'ha visto. Io non tante parole, solo ricordi di pista, e ho elaborato qualcosa... e ancora farò per ricordarlo! :)
RispondiEliminahttp://evandeciren.deviantart.com/gallery/2040805
http://evandeciren.deviantart.com/gallery/2044698
Una persona vera, pulita, leale.
RispondiEliminaInsomma il bello del motociclismo odierno.
Forse uno degli ultimi esempi di persona vera, sincera, umile e senza fronzoli per la testa.
Anche dalla televisione traspariva la sua diversita dagli altri, ti faceva emozionare alla Rossi, ti attaccavi al divano e ti emozionavi.
Il piu grande rimorso é che non si puo andare via a 24 anni mentre stai facendo quello che ami, quando sei felice, quello che é la tua vita.
Ciao Sic, é stato emozionante vederti quest'anno sia al Mugello che a Misano, vicino al tuo paese natale.
Ciao Grande Sic!
Belle parole, "il bello del motociclismo odierno", io aggiungerei il bello di ogni esistenza. Come ho già espresso io penso che lui è, o "meglio" era, un maestro di vita, e come hai detto tu, anche dall'impersonale televisione tutto questo traspariva.
RispondiEliminaSo che è stupido dirlo, ma se tanto si deve morire tanto meglio farlo in qualcosa che ci appassiona, morire nel nostro meglio, un momento prima si sta godendo e un attimo dopo, di colpo, tutto buio e il dolce in bocca a ricordare che nessun rimpianto ci farà rivoltare nella tomba o altrove. Ripeto, so che è stupo anche solo pensarlo, meglio così, meglio sul ring che in ospedale tra tanti dolori ed agonie, meglio sul suo eden che nell'inferno freddo e insipido di tutti i giorni.
Non che io rimpianga di non essere venuto con te a vedere le moto, ma adesso quelle "visite" penso che per te abbiano un sapore diverso, non é così?
Giusto, condivido tutto.
RispondiEliminaUna volta ero andato su un sito di Ratzenberger e c'era scritto " Ha vissuto per il suo sogno".
Penso che valga lo stesso per il Sic.
La cosa che fa male é che é morto quando a quel sogno mancava veramente poco, perché secondo me sarebbe dientato campione del mondo in MotoGp, tra qualche anno.
Ripeto, mi piaceva perché era semplice.
In MotoGp in fondo, io non tengo a nessuno.
Mi piace vederli in Tv, anche se dal vivo é 100 volte meglio, ma non é come una squadra di calcio.
Rimani emozionato a vedere l'acrobazia anche dell'ultimo che arriva a 2 giri doppiato.
Hanno coraggio...tutti...dal primo all'ultimo.
Averlo visto dal vivo é stato veramente bello, hai ragione acquista un significato diverso, anche se fa male aver assistito all'ultima gara italiana della sua vita, a Misano, il 4 Settembre 2011.
GRANDE SIC