martedì 6 dicembre 2011

SUSSURRI A MEZZ’ARIA

Quando torneremo giovani avremo appreso ogni trucco per non invecchiare più, saremo riusciti ormai ad incidere il nostro destino, il fatto avrà modificato il Fato, ogni suono sarà lontano sciolto in una decisione presa durante un’intera vita: perdersi o vivere per sempre? La morte è un passaggio obbligato, svariati aldilà celati da altrettante porte chiuse, le nostre azioni in vita ci permetteranno di aprirne una soltanto e per sempre. Scelte le quali sono il risultato di un percorso tracciato da noi stessi nel corso dell’esistenza terrena, complice l’anima la quale ha progetti per noi, talvolta ci suggerisce di sbagliare, spesso di volare. Sussurri dispensati a mezz’aria da qualcuno che ci parla da un’altra vita, celato dall’inconsistenza senza però cadere nel dubbio di una mancata coscienza. Esiste! Il bagaglio di mille vite ci condurrà per tragitti savi o forsennati ma giusti, ogni errore ci condannerà alla soglia della “ripercorrenza” come un disco incantato, ma quale significato avrà “errore” in questo contesto? Solo l’anima ce lo potrà suggerire e noi, pronti ad ascoltare, capiremo e decifreremo una lingua sconosciuta rendendola nostra finalmente, apriremo infine quella porta, la quale si rivelerà ingresso, liberandoci d’ogni vincolo all’inferno e al ripetersi della medesima non-vita, permettendo il distaccamento dal terreno librandoci nel denso infinito e nuotando nell’aldilà, qualunque esso sia, non potrà ch’essere puro nonché etereo

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