Se fai sempre ciò che ritieni giusto non avrai mai
rimorsi anche se dovessi sbagliare. Perché pentirsi di qualcosa che si riteneva
corretto e migliore? Crucciarsi in base al senno di poi significa uccidere la
nostra intelligenza; azzerare la comprensione non porterà all’esperienza bensì
al circolo vizioso. Perché negare a se stessi la buona fede? Osservando i
passaggi i quali ci hanno portato al risultato, ogni cosa può risultare diversa
ma perché credere che questa potesse essere la visuale iniziale? Perché
sminuire noi stessi credendo possibile una lettura diversa degli eventi in base
a ciò di cui si era consapevoli? Perché rendere nulla la nostra capacità di percepire
le cose e/o di ragionamento? Fai ciò che senti buono e se dovessi sbagliare rallegrati,
hai imparato qualcosa che non scorderai, hai fatto qualcosa che ti ha condotto al
progresso e, soprattutto, non si poteva agire differentemente se non nel modo
che si riteneva corretto.
