domenica 22 luglio 2012

PROMESSA


Amare è illuminare e lasciarsi illuminare; il matrimonio non è altro che la promessa di luce per sempre e per tutti, come un’eterna candela ardente nella notte. Questo impegno lo desidero prendere perché certo della nostra solidità. In molti han tentato di rendermi attento sui pericoli ed è innegabile quanto possa far paura il “per sempre”, la carne è debole e cinicamente le tentazioni possono rivelarsi innumerevoli ma se ci fermassimo a riflettere sul trascorso ci accorgeremmo che nulla ci strapperà dalle nostra fondamenta in quanto il rapporto condiviso colla persona che amo è unico e potente, con nessun altra arriverò a tale affinità, con nessuna giungerò mai a completarmi se non con lei, come in un puzzle ci incastriamo alla perfezione. Niente ci farà cambiare rotta se non assieme, il vissuto sarà il cemento il quale assicurerà un futuro insieme, nulla più sarà capace di sedurci se non noi stessi. Bisogna comprendere che il sesso è una parte della vita di coppia e ciò che dà l’Amore va oltre ad un singolo elemento. Non ho paura, quel tremolio che adesso mi scuote altro non é che voglia di Noi, ciò che può fermare gli altri su di me sortisce effetto opposto, desidero accendermi per sempre.

giovedì 5 luglio 2012

ACQUA NEL MARE

Sebbene io sia sempre stato a favore della socialità, maggiore coesione tra i singoli, scambio positivo d’emozioni ed e esperienze, aiuto reciproco, ecc, non mi schiererò mai dalla parte di chi forza gli eventi, per forza simpatico, per forza brillante, per forza invadente, per forza stronzo. Un legame sarà solido, indissolubile e quindi duraturo solo se nascerà sano e vero; il resto è solo acqua versata con cura nel mare.

domenica 1 luglio 2012

CONFINE

Sensazioni scure in contrasto col mio sorriso, nulla da nascondere, molto da difendere; chi dorme cosa ne sa del risveglio? Gli assopiti non sentono altro che torpore. Ad ogni passo il suono di vuoto viene rimpiazzato dall’eco del silenzio, quel consiglio che non viene mai ascoltato; sembra di immergersi in un lago di sangue, il nostro...perché chiedere un contributo così elevato? È una questione di adattamento, e noi ci abituiamo ad ogni veleno, ne siamo consci? Qualcuno ci vuol fare capire che è un fatto di evoluzione anche se davanti agli occhi dell’anima tutto appare come involuzione: lo percepisco solo io? Ormai rimaniamo insensibili difronte ad ogni scempio. Sveglia! e anche questo fa male...ma almeno così faremmo qualcosa di costruttivo ed onesto, ci dirigeremmo verso una destinazione meno amara e romperemmo le catene del vuoto. 
Trovo sia difficile continuare ad emozionarsi in un mondo che chiede sempre il tornaconto così mostro il mio sorriso di facciata da quanto me ne vergogno. Abituati spesso a viaggiare a fari spenti il cuore si assopisce fino a perdere i sensi, cosicché è diventata consuetudine farsi del male smettendo addirittura di provare a volare, tutto perché “il mondo è fatto così”, nemmeno intuendo che non si tratta di qualcosa di statico e le chiavi del paradiso si è preferito barattarle con un soggiorno eterno all’inferno. “Così è la vita”, quasi ad intendere che bisogna adattarsi, chissà a quest’ora dove saremmo se Gandhi o Martin Luther King avessero pensato la stessa merda. 
Questo non ci appartiene e non è nella nostra natura. Chiudendo le porte al sentimento è un po’ come seminare vento e raccogliere tempesta ma la gente é convinta che sia qualcosa anche di vagamente positivo; è la dipendenza all’ingiusto e all'insensato che mi preoccupa. Osservo palpebre talmente serrate da sanguinare e quest’atrocità mi macchia l’anima. Qualcuno è convincente mentre altri dormono per poter sognare; è necessario destarsi perché si sta vivendo un incubo e così facendo lo si impone agli altri. Bisogna dissipare la paralisi che colpisce il cuore e tornare a comprendere che, nonostante sia sottile, esiste un confine tra schiaffo e carezza.