
Come detto nel post precedente non ho un pc, quindi non posso scrivere ogniqualvolta io ne necessiti e.... adesso ne ho l'opportunità!
BARACK OBAMA
Iniziamo colla notizia del giorno (di ieri) nonché il 44esimo presidente degli Stati Uniti d'America ha prestato giuramento alla nazione proprio sulla Bibbia di Abraham Lincoln (se la memoria non mi inganna!) decretando la sua entrata effettiva in carica, finalmente può sedersi sulla comoda\scomoda poltrona della Casa Bianca. Ma questo sinceramente é solo affar suo e la cosa non mi interessa un gran che; la cosa che mi interessa é che lui mantenga le promesse fatte (o che almeno si incammini per la strada corretta e non quella contraria), lui adesso ha le redini di molti destini (anche se tanti sarebbero pronti a giurare il contrario), adesso é decisamente ora di provare al mondo che lui é veramente la grande persona che si dice. Ha grandissime potenzialità e io credo in lui (per quanto questo possa essere importante); secondo me non é passato alla storia per essere il primo Presidente di colore degli U.S.A., bensì passerà alla storia per i fatti, sono certo che lui cambierà in meglio il volto degli Stati Uniti e con esso anche le sorti di molti altri.
RICARDO IZECSKN DOS SANTOS LEITE meglio conosciuto come KAKÁ’
Sempre ieri (più precisamente la notte tra lunedì e martedì) Kaká ha rifiutato il Manchester City il quale avrebbe raddoppiato l’ingaggio che prende attualmente al Milan. Kakà se fosse partito per l’Inghilterra avrebbe però lasciato al palo i suoi sogni di gloria perché avrebbe detto arrivederci all’Europa (soprattutto a quella “che conta”) dato che il City non milita in nessuna coppa europea e vista la posizione in campionato attuale (mi pare undicesimo sempre se non sbaglio) è molto probabile che non prenderà parte né alla Champions League né alla coppa Uefa… insomma, come ha detto un giornalista spagnolo (di cui purtroppo non ricordo il nome), “a Manchester ci sono i soldi ma non c’è il calcio”, e penso che questo l’abbia capito bene Kaká. Ovviamente il Milan aveva accettato l’offerta, circa poco più di 100 milioni di Euro; Kaká è intoccabile ma a quanto pare per la dirigenza rossonera davanti a tanti soldi… non c’è Kaká che tenga. Vero che quei soldi avrebbero veramente fatto comodo al Milan visto che adesso è proprio ora di rinnovare la squadra soprattutto in certi reparti dove fanno 100 anni in tre persone, ma io credo che non sia una politica corretta. Il calcio è fatto di passione, di gioco, di sogni e non solo di soldi a palate e di mercenari! È vero che ci saranno sempre quelli che si svendono per soldi (sportivamente parlando) ed è giusto che sia così, ma sarebbe profondamente sbagliato fare in modo che questa etichetta sia parte del calcio stesso! Basta! Kaká mi pare che prenda già abbastanza al Milan per vivere, adesso basta chiedere. Al Milan ha tutto, soldi, posto fisso da titolare, un tifo caloroso che penso che non lo avrebbe fatto partire da Milano a costo di usare la forza… ha tutto ciò che conta (come da lui ammesso), infatti si dice che piangeva solo all’idea di lasciare tutto questo. Kaká ha fatto la scelta corretta preservando il calcio italiano, il calcio mondiale e il suo onore, preservando la gioia di molti tifosi, preservando le vere motivazioni per cui si gioca a calcio, preservando tutto ciò di buono che gli rimane al calcio.
Non escludo però una critica: con la cessione di Kaká si sarebbero superati i limiti della decenza ma io credo però che in fondo questi limiti si sono purtroppo già superati…
BARACK OBAMA
Iniziamo colla notizia del giorno (di ieri) nonché il 44esimo presidente degli Stati Uniti d'America ha prestato giuramento alla nazione proprio sulla Bibbia di Abraham Lincoln (se la memoria non mi inganna!) decretando la sua entrata effettiva in carica, finalmente può sedersi sulla comoda\scomoda poltrona della Casa Bianca. Ma questo sinceramente é solo affar suo e la cosa non mi interessa un gran che; la cosa che mi interessa é che lui mantenga le promesse fatte (o che almeno si incammini per la strada corretta e non quella contraria), lui adesso ha le redini di molti destini (anche se tanti sarebbero pronti a giurare il contrario), adesso é decisamente ora di provare al mondo che lui é veramente la grande persona che si dice. Ha grandissime potenzialità e io credo in lui (per quanto questo possa essere importante); secondo me non é passato alla storia per essere il primo Presidente di colore degli U.S.A., bensì passerà alla storia per i fatti, sono certo che lui cambierà in meglio il volto degli Stati Uniti e con esso anche le sorti di molti altri.
RICARDO IZECSKN DOS SANTOS LEITE meglio conosciuto come KAKÁ’
Sempre ieri (più precisamente la notte tra lunedì e martedì) Kaká ha rifiutato il Manchester City il quale avrebbe raddoppiato l’ingaggio che prende attualmente al Milan. Kakà se fosse partito per l’Inghilterra avrebbe però lasciato al palo i suoi sogni di gloria perché avrebbe detto arrivederci all’Europa (soprattutto a quella “che conta”) dato che il City non milita in nessuna coppa europea e vista la posizione in campionato attuale (mi pare undicesimo sempre se non sbaglio) è molto probabile che non prenderà parte né alla Champions League né alla coppa Uefa… insomma, come ha detto un giornalista spagnolo (di cui purtroppo non ricordo il nome), “a Manchester ci sono i soldi ma non c’è il calcio”, e penso che questo l’abbia capito bene Kaká. Ovviamente il Milan aveva accettato l’offerta, circa poco più di 100 milioni di Euro; Kaká è intoccabile ma a quanto pare per la dirigenza rossonera davanti a tanti soldi… non c’è Kaká che tenga. Vero che quei soldi avrebbero veramente fatto comodo al Milan visto che adesso è proprio ora di rinnovare la squadra soprattutto in certi reparti dove fanno 100 anni in tre persone, ma io credo che non sia una politica corretta. Il calcio è fatto di passione, di gioco, di sogni e non solo di soldi a palate e di mercenari! È vero che ci saranno sempre quelli che si svendono per soldi (sportivamente parlando) ed è giusto che sia così, ma sarebbe profondamente sbagliato fare in modo che questa etichetta sia parte del calcio stesso! Basta! Kaká mi pare che prenda già abbastanza al Milan per vivere, adesso basta chiedere. Al Milan ha tutto, soldi, posto fisso da titolare, un tifo caloroso che penso che non lo avrebbe fatto partire da Milano a costo di usare la forza… ha tutto ciò che conta (come da lui ammesso), infatti si dice che piangeva solo all’idea di lasciare tutto questo. Kaká ha fatto la scelta corretta preservando il calcio italiano, il calcio mondiale e il suo onore, preservando la gioia di molti tifosi, preservando le vere motivazioni per cui si gioca a calcio, preservando tutto ciò di buono che gli rimane al calcio.
Non escludo però una critica: con la cessione di Kaká si sarebbero superati i limiti della decenza ma io credo però che in fondo questi limiti si sono purtroppo già superati…
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