Miss XGrandi mezzi... ma le emozioni non sempre sono facili da gestire...
Jason
Ci possono sostenere e far galleggiare e allo stesso tempo ci possiamo annegare dentro, a noi la scelta. Se avessimo a che fare con qualcosa di semplice, per noi rimarrebbero preziose? basilari? La difficoltà rende più saporita la vittoria e più grande il nostro spirito.
Miss X
Miss X
Le cose difficili hanno un fascino particolare e come dici tu rende più soddisfacente la raggiunta di un traguardo. Se le cose fossero semplici non ci sarebbe gusto. Però bisogna anche dire che se ci affoghi dentro muori e il traguardo non lo raggiungi.
Jason
Certo, vero, giusto. Il rischio, come la difficoltà, e affascinante a tal punto da spingerci a riempirci la pancia nonostante siamo sazi. Possiamo mai essere sazi di emozioni?
Miss X
Dipende... più che saziarti, rischi l'indigestione ad un certo punto. Il troppo storpia, nel bene e nel male. Vivere di emozioni e sensazioni ok. Ma non bisogna perdere la bussola. Rischiare l'affogamento, ma riuscire a non affogare sul serio.
Jason
Jason
Certo, vero, giusto. Il rischio, come la difficoltà, e affascinante a tal punto da spingerci a riempirci la pancia nonostante siamo sazi. Possiamo mai essere sazi di emozioni?
Miss X
Dipende... più che saziarti, rischi l'indigestione ad un certo punto. Il troppo storpia, nel bene e nel male. Vivere di emozioni e sensazioni ok. Ma non bisogna perdere la bussola. Rischiare l'affogamento, ma riuscire a non affogare sul serio.
Jason
Sì, infatti la mai domanda era "esiste un limite alle emozioni? esiste un punto in cui "é troppo" o "adesso ne ho abbastanza"?" beh io non sono convinto che possiamo mai essere sazi, anche se alla fine il ripetersi di certe situazioni ci spingono a provare altro proprio per ricevere e provare emozioni diverse. Come al solito la verità sta nel mezzo.
"Rischiare l'affogamento, ma riuscire a non affogare sul serio" non ti seguo, in questo mare pensavo uno volesse galleggiarci per ore, nuotare fino allo sfinimento, ma da qui a contemplare l'affogamento....non si tratta di incoscienza?
Miss X
Vero, la verità sta nel mezzo. Però io credo che ad un certo punto si é sazi, il ripetersi di certe situazioni ad un certo punto ti porta a cambiare perché non ce la fai piu ad andare avanti così e se provi altro significa che quello che provavi prima ti ha disgustato o anche solo stufato.
Non parlavo di incoscienza. Intendevo dire che se ti lasci sopraffare dalle emozioni puoi rischiare di affogare ad un certo punto, se non trovi il modo giusto per gestirle. Dipende dalle emozioni di cui stiamo parlando ma non credo che uno ami galleggiare per ore in mezzo a desolazione solitudine e tristezza... uno cerca di uscirne altrimenti affoga ad un certo punto, credo sia inevitabile. Poi mi sa che come al solito stiamo dicendo la stessa cosa.
Jason
Sì, credo proprio che stiamo parlando della stessa cosa ma vedo, con estrema felicità, che alla fine arriviamo a parlare dello stesso argomento (e questo è ovvio, parlare della stessa cosa è la premessa per non parlare a se stessi) e allo stesso modo e/o dalla stessa prospettiva (e dato che tiriamo avanti un discorso così articolandolo, mi sa che alla fine stiamo parlando veramente più a noi stessi che all'altro/a). Comunque ben vengano questi discorsi che ci fanno crescere.
Miss X
Viva i nostri discorsi! Concordo sul fatto che parliamo più a noi stessi che all'altro in certi momenti.
"Rischiare l'affogamento, ma riuscire a non affogare sul serio" non ti seguo, in questo mare pensavo uno volesse galleggiarci per ore, nuotare fino allo sfinimento, ma da qui a contemplare l'affogamento....non si tratta di incoscienza?
Miss X
Vero, la verità sta nel mezzo. Però io credo che ad un certo punto si é sazi, il ripetersi di certe situazioni ad un certo punto ti porta a cambiare perché non ce la fai piu ad andare avanti così e se provi altro significa che quello che provavi prima ti ha disgustato o anche solo stufato.
Non parlavo di incoscienza. Intendevo dire che se ti lasci sopraffare dalle emozioni puoi rischiare di affogare ad un certo punto, se non trovi il modo giusto per gestirle. Dipende dalle emozioni di cui stiamo parlando ma non credo che uno ami galleggiare per ore in mezzo a desolazione solitudine e tristezza... uno cerca di uscirne altrimenti affoga ad un certo punto, credo sia inevitabile. Poi mi sa che come al solito stiamo dicendo la stessa cosa.
Jason
Sì, credo proprio che stiamo parlando della stessa cosa ma vedo, con estrema felicità, che alla fine arriviamo a parlare dello stesso argomento (e questo è ovvio, parlare della stessa cosa è la premessa per non parlare a se stessi) e allo stesso modo e/o dalla stessa prospettiva (e dato che tiriamo avanti un discorso così articolandolo, mi sa che alla fine stiamo parlando veramente più a noi stessi che all'altro/a). Comunque ben vengano questi discorsi che ci fanno crescere.
Miss X
Viva i nostri discorsi! Concordo sul fatto che parliamo più a noi stessi che all'altro in certi momenti.
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