mercoledì 6 aprile 2011

SOFFIARCI DENTRO

Lambì il cielo, collegando due punti in uno scoppiare di vita colma della sua bellezza, seppe segnare i nostri occhi, come se potesse lasciare una scia sfuggendo al nostro sguardo, pare conoscere come firmare nell'aria la sua promessa di un futuro raggiungibile. Lambì il cielo, fulmineo e al contempo per sempre, un solco nel quale ci riconosciamo, all'infinito tenteremo di afferrare quella voce che, familiare, ci sussurra l'immensità. Lambì il cielo, fermando in noi qualcosa che sempre corre, stupiti dal solito abbacinar ogni volta in noi si ferma l'orologio e ogni tempo vola via scollandosi dalle nostre membra non più schiacciato da alcuna gravità, senza tempo, nessun perno obbliga un percorso, niente ad indicare una dimensione. Lambì il cielo, ma solo in noi lo squarcio benevolo si aprì lasciando alla notte il compito di soffiarci dentro la consapevolezza e l'immensità.

1 commento:

  1. "Lambì il cielo, ma solo in noi lo squarcio benevolo si aprì lasciando alla notte il compito si soffiarci dentro la consapevolezza e l'immensità." Qst finale é bellissimo, poetico! Bravo pietro!

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