Ben sento che consigliate senza dolore, sono io che
soffro mentre voi pescate dalle vostre limpide vite consigli per persone che
han cavalcato sentimenti diversi in differenti maniere. Siam polvere ed aria e
voi soffiate su di me, ognuno dipinto con un pennello del tutto personale e
dissimile. Apprezzo lo sforzo ma non l’arroganza, io non son voi! il mio dolore
mi ricopre come un’acqua densa ed appiccicosa, viscoso come il miele ma tanto
amaro da piegare i miei sensi, osservo con occhi ammaccati; saranno guaribili? Tornerò
ad osservare la luce percependo la vita? Ben sento che non avete trasporto, spiegate
la mia vita senza accomodarvi nel mio taxi, desiderate comprendere il mio
presente senza sapere da dove sia passato e come ne sia uscito. “Reagisci” mi
ordinate senza comprendere che per me, in questo momento, reagire può
significare solo concimare il campo per il prossimo dolore. Reagite voi che ne
trovate il senso, io ora osservo cosa sia meglio per la mia lisa e diafana vita,
un telo lacero da cui protezione non sempre riceverò ed attraverso cui scruto quale
altro certo colpo impatterà colla mia anima abbottata gonfiandola sino a rendermi
irriconoscibile.
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