IMPUGNATURA COMODA
Ed ora ditemi voi quanto un uomo possa o debba
sopportare prima di scoppiare, prima di fessurarsi irreparabilmente, prima di irrimediabilmente
disintegrarsi, prima di divenire quel che non era e che non voleva proprio
essere, prima di varcare quella soglia dalla quale difficilmente si ritorna
integri, ed ora valutate di quanti disastri si necessita per comporre una tragedia.
Ed ora ditemi voi quante vittime di questa società amorale e priva di valori
siamo disposte ad accettare prima di reagire, società dimentica dell’integrità
dell’umanità, che disimpara più velocemente di quanto le cose accadano. Ed ora ditemi
voi la misura del disastro psicologico che la gente quotidianamente è costretta
a subire ritenendolo coerente colle aspettative d’ognuno, come se altro non
potesse accadere, come se la via della felicità debba essere cosparsa di chiodi
a tre punte. Tutto perché ribellarsi è ritenuto sbagliato e più vizioso delle
sevizie a cui quotidianamente prendiamo parte proprio perché non proferiamo
parola. Mi chiedo quanto un’impugnatura comoda sia parte di un coltello ben
affilato.
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