mercoledì 20 giugno 2012

CLEPSAMIA

Bagliori di luce eterea m’incantano, supino verso l’infinito osservo la danza luminosa attraversare il vetro bombato il quale storce la realtà ma mai il messaggio, il riverbero d’altri tempi non viene confuso e io ne vengo inondato, quel pigro fluire già lo percepii in passato. Mentre dall’esterno avverto l’avvenuto, qui dentro qualcosa si muove, il presente scorre lentamente a cascata incominciando a colmare dal fondo. All’aumentar della consapevolezza ogni granello scorre sempre più veloce nel compiere il suo tragitto, dall’alto verso il basso della terra creatrice ove ogni cosa verrà sepolta e messa nuovamente in circolo, altra sabbia tornerà a scendere. Noi siamo quel vuoto che verrà perfettamente riempito dal Tempo e col tempo arriveremo a fidarci della clessidra, ogni granello ci batterà sul cuore e con deciso attrito lascerà un segno il quale costituirà un punto nel disegno, assolutamente viviamo di questi sfregamenti che ci accendono l’anima e grazie ad essi proviamo sentimenti. Talvolta avvertiamo la necessità d’aggiungere ulteriore sabbia alla clessidra ma per qual motivo se quella già presente sarà sufficiente a saziare?

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